Oggi ti racconto la storia affascinante di Eduardo Petriccione, conosciuto nel mondo esoterico con lo pseudonimo di Geber - nato nel 1891 e morto nel 1966, un personaggio che incarnò perfettamente quella tradizione ermetica napoletana che ha radici profonde nel nostro territorio vesuviano.
Un Figlio d'Arte dall'Ascendenza Illustre
Eduardo nacque come figlio naturale di Gaetano Petriccione, alias Morenius, una figura già di per sé leggendaria nella tradizione esoterica napoletana. E qui, caro amico, la storia diventa ancora più affascinante: Gaetano Petriccione era considerato figlio naturale del Re Ferdinando II di Borbone, nato da una relazione con Anna Pascale detta Pasca, una assistente di camera della Regina Maria Teres
Immagina 'nu poco: siamo negli anni '30 dell'Ottocento, il Re si trova spesso alla Reggia di Portici per seguire i lavori della prima ferrovia italiana, la Napoli-Portici, e da questa permanenza nasce una storia d'amore che genererà una dinastia di grandi esoteristi!
Il Custode della Tradizione Ermetica Napoletana
Eduardo Petriccione non fu semplicemente un seguace delle arti esoteriche, ma divenne il Sovrano Gran Hyerophante Generale e Gran Maestro del Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis Sedente in Napoli, in carica dal 1930 al 1940. Come il padre, fu massone, attivo con lo jeronimo di Geber - un nome che non fu scelto a caso.
Lo pseudonimo "Geber" richiama infatti l'antico alchimista arabo Jābir ibn Hayyān, conosciuto in Occidente appunto come Geber, considerato uno dei padri dell'alchimia. Con questa scelta, Eduardo si collegava simbolicamente a una tradizione millenaria che univa Oriente e Occidente nella ricerca della trasformazione tanto della materia quanto dello spirito.
Il Passaggio del Testimone
Eduardo fu successo alla conduzione della Scala Napolitana degli Arcana Arcanorum e Rito Egizio Tradizionale alla nobile figura di Ermetista di Filippo Costa, conosciuto come Ishabel- Ma soprattutto, mantenne viva quella catena iniziatica che caratterizza le vere tradizioni esoteriche: al figlio Luigi Petriccione, attivo con lo pseudonimo di Caliel, trasmise per ininterrotta via iniziatica la Tradizione Napolitana, unitamente alla Guida Ermetica e Spirituale dell'Ordine Martinista Napolitano.
Napoli: Terra di Alchimisti e Misteri
La scelta di Eduardo di dedicarsi all'ermetismo non fu casuale. Napoli e la sua area vesuviana hanno sempre avuto un legame profondo con le scienze occulte. Come dicevano i nostri antenati: "È 'nu luogo sensibile al fascino del mistero"! Da Raimondo di Sangro al Principe di Sansevero, dalla tradizione delle accademie segrete rinascimentali fino ai nostri giorni, quest'area è sempre stata un crocevia di saperi esoterici.
Eduardo rappresentò quindi l'anello di congiunzione tra l'antica tradizione e la modernità del XX secolo, mantenendo vive quelle conoscenze che altrimenti sarebbero andate perdute nel turbinio dei cambiamenti storici.
Un'Eredità Che Continua
La figura di Eduardo Petriccione | Geber ci ricorda che Portici non è solo la città della Reggia e delle Ville Vesuviane, ma anche un territorio dove si sono intrecciate tradizioni spirituali profonde, dove il sacro e il profano si sono incontrati sotto l'ombra del Vesuvio. La sua storia ci racconta di una Napoli esoterica che ha saputo mantenere vive antiche saggezze attraverso i secoli.
E così, caro visitatore, quando passeggi per le strade di Portici, ricordati che cammini su una terra dove personaggi come Eduardo hanno cercato di svelare i misteri dell'esistenza, dove ogni pietra potrebbe raccontare storie di trasmutazioni non solo alchemiche, ma spirituali. Perché, come diceva il buon Geber: la vera alchimia non trasforma solo i metalli... trasforma l'anima!
